U na strage senza confini quella dei bambini vittime di genitori soggetti a difficoltà economiche, a stati di depressione, a stress.Ancora bambini contesi, usati come merce di scambio, come arma per far male all’altro, al coniuge che ha deciso di separarsi, di divorziare. Bambini che vengono soppressi perché il genitore non sostiene più il peso di un mondo visto come ostile, come nemico, come peso, come luogo di sofferenza e di ingiustizia. Varie le motivazioni e non sempre decifrabili che inducono l’adulto a usare il minore come vittima sacrificale. Si sopprime il figlio per “salvarlo”, si usa il figlio per denigrare il partner “cattivo”, si sottrae il figlio all’ ex per ferirlo, per strappargli l’affetto più caro, per un atto di vendetta. In tutto questo chi paga è il bambino, il figlio nato dall’ amore, prima che questo si trasformasse in odio. Il bambino soppresso , allontanato , rifiutato perché non risponde oramai ai disegni degli adulti, ai loro interessi, alla loro...