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Visualizzazione dei post da aprile, 2013

01 - il tempio in riva al fiume

ascolta --- (oltre il ronzio della Centrale) --- quel salice che un suo ramo versa nel torrente un goccia salata di lui piangente la chiusa --- potente come una poesia che calma l'acqua docile al suo petto ascolta --- ritorna l'eco di preghiere che il fiume ricorda dei piedi scalzi lungo il limo pellegrini --- non puoi sentire girar le pale immagina il lavoro nel cortile --- e adesso ascolta il silenzio delle tue parole senti il fiato che almeno per un secondo s'è fermato

Genitori in difficoltà e bambini vittime incolpevoli

U na strage senza confini quella dei bambini vittime di genitori soggetti a difficoltà economiche, a stati di depressione, a stress.Ancora bambini contesi, usati come merce di scambio, come arma per far male all’altro, al coniuge che ha deciso di separarsi, di divorziare. Bambini che vengono soppressi perché il genitore non sostiene più il peso di un mondo visto come ostile, come nemico, come peso, come luogo di sofferenza e di ingiustizia. Varie le motivazioni e non sempre decifrabili che inducono l’adulto a usare il minore come vittima sacrificale. Si sopprime il figlio per “salvarlo”, si usa il figlio per denigrare il partner “cattivo”, si sottrae il figlio all’ ex per ferirlo, per strappargli l’affetto più caro, per un atto di vendetta. In tutto questo chi paga è il bambino, il figlio nato dall’ amore, prima che questo si trasformasse in odio. Il bambino soppresso , allontanato , rifiutato perché non risponde oramai ai disegni degli adulti, ai loro interessi, alla loro...