Da bambino aspettavo la domenica per andare al mare a Ostia con tutta la famiglia. Non accadeva spesso di andare tutti poiché mio padre lavorava anche la domenica, faceva il cuoco. Ad agosto però prendeva le ferie e ogni volta era un'occasione speciale, una specie d'avventura. Capitava poi che s'unissero a noi anche i parenti acquisiti: la famiglia del fidanzato di mia sorella o altri parenti giunti dalla Francia. La partenza era all'alba per evitare la fila mostruosa e la canicola, ma la fila iniziava già sotto casa e s'otteneva solo di dormir di meno. Automobili colme di vettovaglie e famiglie d'esseri umani stipati nelle seicento o in altre utilitarie senza aria condizionata incolonnate e roventi. Mio padre aveva la Cortina che era grande e ci si stava in otto. Col tavolino pieghevole sul tetto e il caldo, a passo d'uomo sulla Colombo. Il portabagagli colmo della sussistenza e il gigantesco cocomero, comprato a Porta Metronia, sulle gambe di ...