Quattordici monetine trovate tra i cuscini del divano e sotto i telefoni pubblici alla stazione: nemmeno un euro per un pane. E due figli a casa che hanno fame. Non piangono, ormai, cresciuti in questa crisi non ancora adolescenti non conoscono la dignità del diritto di vivere. Aspettano che sulla tavola appaia un miracolo di pane e per dirla tutta magari un pesce. Ma dio dov'è? Ma dio cos'è? Ogni giorno sono io a salire il calvario delle scale di casa per poi guardarli negli occhi affamati e tristemente interrogativi: “no, non ho trovato nulla”. Ho quarant'anni e non son buono neppure a fare il servo. Nascondo la mia laurea in Ingegneria Civile e cammino chino con gli occhi a terra. E poiché il mio curriculum dei giorni belli spaventa chi m'offre da lavorare preferisco lasciarlo nel cassetto per poter magari pulire i vetri. La loro madre andò via di casa quel giorno che andai a lavorare come tutti i giorni. Ma quella mattina i cancelli della fabbrica rimasero chi...