noi qui fuori del Palazzo con le scarpe rotte e i nostri figli senza libri senza scuole e senza pane noi qui fuori a prender freddo con vecchi stracci per vestiti senza lavoro e senza tetto e nessun futuro che ci aspetta noi che viviamo questa vita a rincorrere il salario o lo stipendio a fine mese e chi il ventisette non ce l'ha noi che siamo la nostra gente così distanti dal Potere e da quel pane che non sfama le pance piene dei corrotti noi orgogliosi d'esser poveri così diversi dai potenti con solo la nostra immagine riflessa nello specchio noi coglioni che votiamo sempre e per gli stessi deliquenti con uno sputo di dignità addosso ed un sogno di Rivoluzione dentro al petto