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col dito m'indichi
il mare capriccioso
d'una tarda primavera

la neve aggrappata

alla cima d'un monte
una bimba che gioca
col cerchio nel parco

col dito m'insegni
i colori d'autunno
e la luce di stelle
ad inseguir la luna

e conti ad una ad una
le spine d'una rosa
e le gocce del sangue
che la bellezza anela

col dito mi mostri
il sole e con la mano
ti copri gli occhi
colpiti dall'abbaglio

ed ogni riflesso suo
a bagno d'uno stagno
con le ninfee pennellate
dal sogno d'un artista

tutto questo mi dici
e ascolto i tuoi pensieri
descrivermi il tuo mondo
attraverso gli occhi tuoi

ma io che sono sciocco
ti guardo solo il dito

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