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Visualizzazione dei post da dicembre, 2013

auguri

con sincerità e cortesia - e nessun per questo se n'abbia a male - ora che vecchio volge l'anno al termine fissato e s'appresta un altro - nuovo - a far di peggio per tutti questo auspicio sia vero e caloroso per un futuro incerto - è vero - ma almeno decoroso a galantuomini e birbanti siano essi politici mafiosi o presidenti al popolino tutto e agl'intellettuali astenuti o militanti e a me per primo che sono un dissidente giunga a tutti e per ognuno genuino e assai cordiale col cuore e sentimento un fanculo trasversale

lei

lei che struscia i sogni sul mio petto con movimenti diafani simili a fasi lunari fa l'amore come se bevesse acqua tra le dune rosse profuma di fresco e ha fiori rosa e petali soffici di velluto e pelle e frutti gonfi d'un pesco

una canzone per me

la musica e le parole m'entrano nella vita e restano li nascoste a volte dimenticate come un ombrello quando scoppia il sole ma sono li inevitabilmente dove l'ho lasciate e non per il senso piuttosto come un deja-vu un piccolo mattoncino lego che è parte della mia memoria capace di restar li immobile paziente per mesi e anni finché arriva il momento in cui dalle note riemerge e m'accorgo che quel piccolo mattoncino a lungo ignorato è la chiave di volta della mia esistenza o forse solamente la colonna sonora

Presentazione del libro a Roma

Sabato 11 gennaio 2014 alle ore 11.00 Bertoni Editore e Cooperativa Babele presentano il volume presso: VISTA – Agenzia Televisiva Nazionale Via Ostilia 41, 00184 Roma info: Cell. 3298881111 info@vistatv.it

autolesionismo

paese di collusi a capo di governi criminali e sul Colle un tizio - goffo d'omertà - contratta favori e privilegi con l'Onorata Società uno Stato indifferente complice di una Politica depravata ed immorale distrattamente dimentica che Sovrano è solo il Popolo e invece banchettano soubrette assieme a maiali in doppiopetto dagli scranni dei Palazzi sulle esangui spoglie della Gente che d'esser tradita non s'avvede deposta da quel trono che la Legge le donò e che porge il proprio scettro nell'indegna mano della cosca ministri incompetenti saltimbanchi dell'impiccio giullari nelle corti barocche della televisione asservita troppo intenti a leccar culi nelle orge dei potenti

moltitudine d'astenuti

eppure siete e restate vivi nell'accidia di tanta troppa morte e indifferenza che respirate ovunque e siete svegli tra gli incubi di questa notte popolata di mostri sgherri al soldo dell'informazione zelanti burocrati del compromesso prestigiatori clown illusionisti e sopravvivete nelle pieghe sanguinanti della vostra coscienza complice immota d'omertà sedimentata che vi ricopre l'essere fin dentro il buco del culo

in cantiere il progetto del mio prossimo libro

bellitalia

puttane d'alto bordo sugli scranni dello Stato e mercenari cinici nei governi della mafia mandanti dei sicari di questa infame Repubblica che uccide i propri figli dissanguandone le vene e li abbandona deboli nei pressi delle tane di lupi e di gabelle su marciapiedi luridi a morir di fame e stenti e la terra la nostra terra di nessuno è ormai qualcosa solo un riparo per illeciti guadagni coi rifiuti a cielo aperto e troppe carcasse celate sotto l'erba che mangiamo ci si guadagna in malattie e coi farmaci in tivvù ed il ministro imbellettato è in giro a far morali brutta troia strapagata da colui che non c'è più ha vinto con il culo la lotteria di un popolo ormai suddito dei servi la monnezza è un profumo per le strade se al quirinale c'è puzzo d'omertà

t'ho incontrata in un sogno

t'ho cercata tra la folla nelle strade del paese tra gli alberi nei viali e sulle panchine di nebbia pigre e un po' ruffiane sapevo che eri lì da qualche parte accesa tra le facce tutte uguali ed il brusio confuso della gente indifferente la tua foto tra i pensieri un immagine a colori nell'invadente grigio della folla di comparse che mi riempiva gli occhi t'ho dipinta con le dita impregnate di colore e pian piano mi sei apparsa sulla tela bianca della vita in un sogno nato ieri con un bacio a lieto fine