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che caldo!


di questa calura non ne posso più,
le membra ardono nell'abbraccio
dei quarantatre gradi suppergiù

tra le calde tue carezze giaccio
le mani dolci scorrono lievi
e vorrei fossero di ghiaccio

pensieri volano su fresche pievi
sudore che riempie le lenzuola
con gocce che non offrono sollievi

nudi e senz'alcuna pezzuola,
sale che brucia acido sulla pelle
madida lucida buccia creola

notte d'afa questa con poche stelle
distrattamente cavalch'il perno
che fatic'a star ritto e par imbelle

luna in cielo quaggiù l'inferno
tesoro mio sto soccombendo
per far l'amor aspettiam l'inverno

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