"Ritratto di Van Gogh"
pastello su carta
54 x 45
Sedelijk Museum di Amsterdam
Ad una prima impressione quest’opera potrebbe essere accreditata a Van Gogh stesso come un presunto autoritratto, ma questo è un inganno giustificabile ed il motivo è presto spiegato: Van Gogh visse a Parigi dal
febbraio del 1886 e amava frequentare l'atelier di Cormon. Questo posto era abitualmente frequentato anche da Henry con cui Vincent strinse immediatamente una forte amicizia. Due caratteri diversi l’uno “agitato” l’altro estremamente posato e riflessivo che si completavano e comprendevano nel loro stesso vissuto umano. Entrambi trovarono l’uno nell’altro contaminazioni stilistiche che fecero proprie a vicenda. Questo ritratto è la prova evidente di uno scambio di influenze artistiche tra i due sebbene Henry fosse decisamente impegnato a quell’epoca in una ricerca post-impressionista sull’importanza della luce in pittura sulle linee del neo-impressionismo.

Ad una prima impressione quest’opera potrebbe essere accreditata a Van Gogh stesso come un presunto autoritratto, ma questo è un inganno giustificabile ed il motivo è presto spiegato: Van Gogh visse a Parigi dal
febbraio del 1886 e amava frequentare l'atelier di Cormon. Questo posto era abitualmente frequentato anche da Henry con cui Vincent strinse immediatamente una forte amicizia. Due caratteri diversi l’uno “agitato” l’altro estremamente posato e riflessivo che si completavano e comprendevano nel loro stesso vissuto umano. Entrambi trovarono l’uno nell’altro contaminazioni stilistiche che fecero proprie a vicenda. Questo ritratto è la prova evidente di uno scambio di influenze artistiche tra i due sebbene Henry fosse decisamente impegnato a quell’epoca in una ricerca post-impressionista sull’importanza della luce in pittura sulle linee del neo-impressionismo.


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