Il giorno della memoria in
commemorazione delle vittime dell'Olocausto Palestinese potrebbe sembrare una
provocazione, ma l’intento è invece quello di non far calare il silenzio delle
istituzioni mondiali sull’eccidio del popolo palestinese, ormai prossimo al
genocidio, da parte di Israele. Non si tratta di provocazione poiché ogni uomo
su questo pianeta è uguale all’altro e ha diritto alla stessa giustizia dell’altro.
Ha diritto alla stessa indignazione di ogni singolo individuo di fronte alla
strage di innocenti che viene compiuta ogni giorno in Palestina
ed in altri cento paesi nel mondo in guerre che soddisfano quella o quell’altra superpotenza ed i loro rispettivi interessi economici nell'area. Il giorno della memoria in commemorazione delle vittime dell'Olocausto Palestinese non vedrà mai il plauso dell’Occidente Civile, ma sarà interessante constatare che la negazione di questo sarà l’inevitabile automatica (e imbarazzante) negazione del precedente Olocausto poiché nei fatti non sono dissimili.
ed in altri cento paesi nel mondo in guerre che soddisfano quella o quell’altra superpotenza ed i loro rispettivi interessi economici nell'area. Il giorno della memoria in commemorazione delle vittime dell'Olocausto Palestinese non vedrà mai il plauso dell’Occidente Civile, ma sarà interessante constatare che la negazione di questo sarà l’inevitabile automatica (e imbarazzante) negazione del precedente Olocausto poiché nei fatti non sono dissimili.

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