Gli Stati Uniti parlano di pace e riforniscono di armi gli israeliani.
Non ha termine la pantomima sulla sedicente ed improbabile volontà di pace in M.O. da parte degli U.S.A.; Tutti i cosidetti sforzi per la pace da parte degli americani si possono sintetizzare in queste poche righe:
Il Contrammiraglio John Kirby, addetto stampa del Pentagono ha confermato che le riserve WRSA-I (War Reserve Stockpile for Allies-Israele) sono a disposizione dell'esercito Israeliano nella guerra contro il popolo Palestinese.
Le WRSA-I sono scorte di armi statunitensi dislocate in Israele come parte di un programma gestito dai militari U.S.A. e in particolare granate e colpi di mortaio. Gli Stati Uniti hanno consentito agli israeliani l'accesso a tali risorse per continuare il massacro nella striscia di Gaza.
La cosa che fa veramente paura della politica statunitense oltre che di quella israeliana è che Washington ha permesso a Israele di accedere alla riserva strategica di granate da 40 mm e colpi di mortaio da 120 millimetri per esaurire le scorte più vecchie e quindi provvedere ad aggiornare l'arsenale.
Lo stesso Kirby ha dichiarato, cercando di alleggerire la posizione americana, che "Entrambi i tipi di munizioni erano stoccati in WRSA-I da molti anni e ben prima della crisi attuale e che tutte le armi e munizioni contenute nel WRSA-I, in ottemperanza della legge, sono dislocate in Israele poiché "in eccesso per i requisiti degli Stati Uniti".
Inoltre il Congresso Americano ha approvato lo stanziamento di 225 milioni di dollari per lo scudo missilistico israeliano "Iron Dome".La commissione Stanziamenti del Senato degli Stati Uniti però li ha fatti passare (inosservati) all'interno di un'altra legge riguardante i flussi migratori dal Messico verso gli U.S.A.. é un po' quello che, solo per citare l'ultimo, è stato tentato di fare con il finanziamento di 7 miliardi di euro, dal Governo Italiano alle banche.
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