Un pittore impressionista dei giorni nostri: Maurice Sapiro.
di Sergio Carrivale
Maurice Sapiro (New Jersey 1932 - ) attinge a dalla natura per suggerire allo spettatore atmosfere e sensazioni sempre nuove e diverse di attimo in attimo. Le pennellate rapide smaterializzano le forme e rendono difficile la lettura degli sfondi, poiché non sono il dettaglio o le geometrie della natura il fine da raggiungere, ma le emozioni stesse che l’impronta di quell’istante riesce a fotografare. Maurice non vuole descrivere la realtà: vuole invece cogliere l’impressione di un attimo e con questa trasmettere sensazioni indelebili che ci permettono di riscoprire il senso dello scorrere del tempo attraverso la luce ed il colore. Nei suoi quadri si respira aria densa di elementi
naturali e magici e le sagome rarefatte, l'aria carica di effetti sono elementi di un paesaggio emozionale e spirituale di cui non si è semplicemente spettatori, ma presenti sulla scena in quella realtà irreale che Sapiro ci pone innanzi. Notevole la ricerca della luce e del colore che il pittore esercita con gesti pittorici che restituiscono il senso, le dinamiche e le tonalità dei raggi di sole oltre le nuvole, delle nebbie sospese tra cielo e terra che sembrano ondeggiare mosse dal vento - a volte brezza, a volte tempesta-.
naturali e magici e le sagome rarefatte, l'aria carica di effetti sono elementi di un paesaggio emozionale e spirituale di cui non si è semplicemente spettatori, ma presenti sulla scena in quella realtà irreale che Sapiro ci pone innanzi. Notevole la ricerca della luce e del colore che il pittore esercita con gesti pittorici che restituiscono il senso, le dinamiche e le tonalità dei raggi di sole oltre le nuvole, delle nebbie sospese tra cielo e terra che sembrano ondeggiare mosse dal vento - a volte brezza, a volte tempesta-.
In quest’epoca in cui la cultura dello spettacolo a tutti i costi, dove la sperimentazione artistica agonizzante si perde a favore dei media globali e dove tutto si appiattisce su una base commerciale, rileggere questi stralci contemporanei del 8/Novecento è un ritorno al passato, una fiera nostalgia di quella poesia pittorica che fu l’impressionismo.
http://mauricesapiro.com/







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